Eravamo tutti eccitati quel giorno e allora il timido maestro per acquietarci ci lesse una favola.. La piccola fiammiferaia.
C'era un volta la più fortunata tra tutte le bambine, vendeva fiammiferi e accendini e viveva di elemosina, ah proprio na bella fortuna, e la gente le tirava le monetine, con la fionda, e con una moneta da 100 le facevano due bozzi da 50. Ma lei sorrideva sempre; era così povera che quando si mangiava le unghie apparecchiava, poi dopo pranzo prendeva sempre qualcosa di caldo, la febbre. Era così secca che al confronto Rita Pavone sembrava Giuliano Ferrara.
Era sorda, calva, con la forfora, i foruncoli, la colite e un diploma di raggioneria, ma lei sorrideva sempre. e la gente diceva: "ma che tieni da sorride?" e lei diceva: "sorride!?!? i teng na paresi!" Ella veniva dal Marocco e siccome sorrideva sempre la chiamavano l'araba felice.
Era anche cieca e quelli della lega lombarda colti da pietà le avevano regalato un pastore tedesco addestrato, addestrato a morderla una volta ogni 10 minuti, che si chiamava GianGaleazzo. La piccola fiammiferaia era sempre allega, un incrocio tra Badaloni e Fraiese, sorrideva sempre e diceva felice ai passanti: "sono una povera orfanella, accattatv n'accendin e gente sfaccimm che nn sit manc' a schiumm o sudor emmiez e pacc de cavall e bell munn ncoppa a saghiut e capomont...".
Poi a sera dopo na giornata in mezzo a na via tornava con le altre orfanelle all'accampamento dei Nomadi dell'Equipe84 e dei DikDik. Nell'accampamento regnava na bella allegria c'erano i manifesti di Tony Santagata in concerto in Croazia e i bambini che allegramente giocavano coi soldatini, ma perdevano, perchè i soldatini erano armati e i bambini avevano solo le pietre.
In fondo al campo la roulotte di Marzapane, Alfredo Marzapane il padrone della roulotte, che era molto buono con lei. La faceva giocare, la lanciava in aria e quando ricadeva non l'aspettava perchè doveva lanciare anche le altre bambine. Per farle passare la fame le dava dei cazzoti sulla pancia, e lei sorridendo diceva: "quando ho un buco nello stomaco mi fanno la fiesta e subito mi passa". finchè un giorno la bambina decise di fare un viaggio a Lourdes e per miracolo il treno deragliò "Capitano tutte a me perchè io sono piccola e nera" disse la bambina a un polizziotto accorso sul luogo del disastro, "tu nn sei solo nera, sei anche sporca, sei una sporca nera" rispose Carlo il graduato, poi continuò "hai il permesso di soggiorno bella bambina?" "No" rispose lei e il polizziotto l'arrestò!
Stretta la foglia larga la via non basta che sto inguaiata ci manca sul a polizia!
Giobbe Covatta